La Tartaruga e la Fenice

Tornati dalle vacanze abbiamo ancora fresche nella memoria le immagini e le impressioni; visitando posti nuovi, città che non conosciamo, girando un angolo possono aprirsi di fronte ai nostri occhi e improvvisamente scorci  che ci lasciano stupiti per la bellezza di un paesaggio o di un layout urbano. Che cos’è che ci colpisce in modo positivo o negativo? In primo luogo è la forma, la forma di una collina digradante, di un’insenatura dolce di una spiaggetta nascosta, di un grattacielo che si staglia imponente o della guglia di una chiesa che svetta sopra i nostri occhi. Di fronte a luoghi che vediamo per la prima volta il nostro occhio è vergine e non siamo condizionati dalle nostre consuetudini, dal traffico, dallo stress che ci attanaglia quotidianamente. Per questo motivo in vacanza siamo più inclini a “sentire” più in profondità l’anima dei luoghi.

 

Ogni luogo si esprime e ci parla con una voce chiara e distinta, ogni casa ha il suo lessico, una sua vita interiore. Risvegliare i nostri sensi e tenerli desti ci serve anche per percepire meglio i nostri spazi quotidiani, siano essi abitazioni private, uffici, negozi o scuole. Quando stiamo bene e siamo forti e ricettivi siamo in grado di ascoltare quella voce, le nostre antenne sono pronte a rilevare le energie che ci circondano e ci avvisano se veniamo a contatto con qualcosa che non è positivo. A ciascuno di noi sarà capitato di entrare nella casa di un nuovo amico per la prima volta e sentire che qualcosa non va. Questa sensazione è determinata dalla situazione energetica di quella particolare abitazione.

 

Il Feng Shui è sostanzialmente uno strumento, basato sui 64 esagrammi dell’I Ching, con il quale è possibile verificare ciò che istintivamente e ad un livello profondo già sappiamo: quali sono i luoghi che sono a noi favorevoli e quelli sfavorevoli. Strumento essenziale se vogliamo capire come attingere alle energie che ci fanno stare bene e conservarle e come evitare le energie che ci fanno stare male ed eliminarle.

 

Facciamo un piccolo sforzo d’immaginazione e pensiamo di trovarci su una collina sulla cui cima si trova una grande quercia; se volessimo sederci a riposare dopo una passeggiata sotto il sole dove ci siederemmo? Probabilmente con la quercia a proteggerci le spalle, con la sua chioma a ripararci dal sole e con la collina che scende ai nostri piedi. Questa sarà, infatti, la posizione più naturale da assumere in uno spazio che non conosciamo, con la protezione alle spalle e con lo sguardo verso fuori per vedere che cosa arriva dall’esterno. Nel Feng Shui ciò che abbiamo alle spalle si chiama Tartaruga e quello che abbiamo di fronte Fenice; la tartaruga rappresenta la protezione perché è l’unico animale ad avere un guscio protettivo, la “tana”, sempre con sé, mentre la fenice simboleggia le opportunità da cogliere al volo, dal momento che un uccello, avendo la visione dall’alto, è avvantaggiato nel vedere che cosa gli si prospetta per ciò che concerne l’approvvigionamento del cibo.

 

Questi due animali sono sempre con noi, uno alle nostre spalle e l’altro davanti ai nostri occhi. Sia che si tratti di una casa o di una scrivania normalmente vogliamo che ciò che abbiamo di fronte sia aperto e ampio, vogliamo uno spazio per agire, per progettare, per vedere, per immaginare, per creare il nostro futuro e la nostra carriera. A questo punto immaginiamo di stare seduti ad una scrivania o ad un tavolo di un ristorante, vogliamo alle nostre spalle non una porta o uno spazio aperto ma un muro solido che ci faccia sentire protetti, che sia d’appoggio, in una parola il nostro sostegno. E così Tartaruga e Fenice, da animali simbolici, diventano qualcosa che possiamo riconoscere con i nostri sensi e con la nostra mente. Riconoscerli nella nostra vita è facile, basta osservare il luogo in cui ci sediamo, o anche che cosa vediamo se ci affacciamo dalla finestra della nostra casa: se davanti a noi si erge un muro e le nostre spalle sono scoperte allora la nostra vita sarà in salita, non avremo il supporto della famiglia o dei superiori, non avremo libertà d’azione nel lavoro, la nostra carriera arrancherà, saremo sotto il controllo del nostro supervisore e non saremo in grado di vedere oltre la fine della settimana nel nostro futuro.

 

Ma dobbiamo ricordare sempre che ogni realtà possiede una sua specificità in relazione con le persone e le cose e potrà succedere che alcuni non sperimenteranno nulla di tutto ciò, sebbene si trovino nella posizione scomoda e sfortunata appena citata, e che anzi ne traggano giovamento. Questo accade nei casi in cui la direzione che guardiamo corrisponde a un esagramma dell’I Ching che si somma a 10 col nostro esagramma di nascita. Nella lingua cinese il numero 10 è simboleggiato da una croce, il piano verticale si incrocia col piano orizzontale, cielo e terra si incontrano e la loro unione produce la generazione e quando ciò avviene l’universo si espande. Questo non può che avere riflessi positivi sulla nostra vita che a questo punto sarà ricca e felice compatibilmente con il nostro destino.

 

In entrambi i casi, la posizione della scrivania o della casa, e ciò che ne deriva, riflette il valore che attribuiamo a noi stessi e dimostra il tipo di vita che pensiamo di meritarci poiché, secondo il Feng Shui e tutte le discipline olistiche, il dentro determina il fuori e sarà la nostra interiorità a creare la nostra vita di tutti i giorni.