Racconti per immagini

lavagnaCos’è la vita se non un percorso, un sentiero lungo il quale incontriamo persone e circostanze che modificano la nostra traiettoria per sempre? È tutto già deciso? O siamo noi a scegliere? La risposta è avvolta nel mistero più dei caratteri cinesi che vidi sulla lavagna, a scuola, l’ultimo anno di liceo, il giorno in cui io e i miei compagni avremmo deciso cosa fare da grandi. Io decisi, folgorata dalla bellezza e dal mistero di una lingua che è più di ogni altra simbolo di una cultura e di una civiltà millenarie. Quel giorno decisi cosa sarebbe stato del resto della mia vita imbarcandomi in un viaggio che dura tuttora e che alla fine si è rivelato essere un viaggio alla scoperta di me stessa.
MuragliaDel mio primo soggiorno in Cina ricordo il freddo e la neve, i ravioli mangiati alle bancarelle per strada, i fiumi di biciclette, i lunghi viaggi in treno. Ricordo una sensazione di familiarità con luoghi e persone, un ritorno a casa. Ricordo l’assenza di radio, televisioni e pubblicità come se una natura più forte non potesse lasciare il passo alla tecnologia e gli esseri umani fossero ancora connessi con il ritmo delle stagioni, come se lì fosse più facile ascoltare la voce del sole e della luna, del vento e dell’acqua. In Cina ho scoperto che il segreto della felicità non è nient’altro che potersi permettere una vita semplice: una penna è solo una penna, una bici è solo una bici, gli oggetti di per sé perdono importanza di fronte a un tramonto estivo, a una passeggiata con un’amica sotto la neve, al vento che ti soffia in faccia quando la primavera si avvicina e sugli alberi spogli, quasi all’improvviso, spuntano le gemme.
biblitecaNegli anni a venire lo studio avrebbe dovuto essere la mia priorità, ma non ero ancora pronta per affrontare il mondo e mi rintanavo nella lettura dei testi più diversi. Le date degli esami mi sfuggivano, il tempo passava inesorabile. Eppure non si è pronti finché i tempi non sono maturi, finché il bivio incrocia i nostri passi sulla strada della vita. Per un tempo lunghissimo mi sono sentita in stand-by, intrappolata da un futuro che non si decideva ad arrivare. Le primavere e gli autunni si rincorrevano e mi facevano compagnia finché un giorno è arrivata l’estate e con lei la voglia di sbocciare, di mettere a frutto, in qualche modo, quella Cina vicina al mio cuore, acquisita dai libri, vissuta sulla pelle.
MasterchanE poi, un giorno, leggo una pubblicità, vado a una conferenza, seguo un corso. Il tempo passato ora è tanto, mi guardo indietro e tutto acquisisce un senso, le casualità, le sensazioni, le persone, i maestri. È il soffio di uno spirito che aleggia sopra le nostre teste, ciò che chiamiamo intuito? È puro istinto animale ciò che ci guida? Ancora misteri, ancora viaggi di scoperta, ancora libri da studiare. A volte sembra che il viaggio non finisca eppure, quando il discepolo è pronto, il maestro arriva e dona il suo sapere. Cosa saremmo senza le nostre guide? Dove potremmo arrivare se un vero maestro non ci accompagnasse? La verità è che tutti noi brancoliamo nel buio finché non concediamo alla luce del sapere di illuminare il nostro cammino.
BussolaArriva sempre il momento dei bilanci, il momento in cui ci si ferma a guardarsi indietro per capire come si è arrivati fino a qui, la vita nomade, l’amore per le case, i tanti incontri. Quello che ci forma nella vita è la realtà che incontriamo fuori di noi, è quel flusso ininterrotto di esperienze, cose e persone che ci dà gli strumenti per capire chi siamo e realizzare il nostro potenziale. Oggi so di essere su un cammino di consapevolezza, so che il mio passato affonda le sue radici in memorie di altre vite, di passeggiate sotto la neve, di venti di primavera e di pioggia sul viso. Non ho dimenticato la Cina che ho conosciuto e tutto ciò che mi ha insegnato: la vita semplice di allora è la mia vita di ora. Primavere e autunni ancora si rincorrono, ma con un ritmo che ora è il mio. Ecco che spuntano di nuovo le gemme sugli alberi, poi arriverà l’estate col suo calore e la sua luce. Oggi capisco che ogni tessera del mio passato ha trovato il suo posto accanto a quelle del presente lasciando spazio per ciò che arriverà. Guardo avanti, la strada è ancora lunga, la mia bussola mi indica la direzione più giusta.